Morto Raffaele La Capria, lo scrittore che aveva Napoli nell’anima. Con il suo capolavoro «Ferito a morte» vinse il premio Strega nel 1961. E da sceneggiatore vinse il Leone d’Oro a Venezia per il film «Le mani sulla città» di Rosi
È MORTO A 99 ANNI, A ROMA, RAFFAELE LA CAPRIA: SCRITTORE, SCENEGGIATORE, SAGGISTA, VINSE IL PREMIO STREGA NEL 1961 CON “FERITO A MORTE” E IL LEONE D’ORO A VENEZIA PER LA SCENEGGIATURA DI “LE MANI SULLA CITTÀ” DUE ANNI DOPO – LO STRUGGENTE ADDIO ALLA MOGLIE ILARIA OCCHINI NEL 2019: "SIAMO STATI INNAMORATI FINO ALL'ULTIMO COME DUE RAGAZZI ALLE PRIME ARMI" – IL RAPPORTO CON NAPOLI: “MI SENTO COME QUEI PITTORI CHE PRIMA BUTTANO GIÙ I COLORI, E POI FANNO DUE PASSI INDIETRO PER VEDERE CHE COSA HANNO DIPINTO. VOGLIO DIRE CHE, A DISTANZA, NAPOLI LA RIESCO A CAPIRE MEGLIO. MA QUANDO CI RICAPITO DENTRO…”
LA CAPRIA RACCONTATO DALLA MOGLIE ILARIA OCCHINI grande amore della sua vita, 58 anni spesi insieme terminati con la morte di lei. - "DUDÙ DICE CHE SONO UNA "SCASSACAZZI". NON LA CLASSICA MOGLIE ADORANTE. DICE CHE NON MI PIACE MAI NIENTE DI QUELLO CHE SCRIVE. NON È VERO. GLI FA COMODO PENSARLO. MA NON È VERO. MA DOPOTUTTO IO SONO UN'ARISTOCRATICA E LUI UN BORGHESE" – “NEL 1961, L'ANNO IN CUI VINSE LO STREGA, CI INNAMORAMMO PERDUTAMENTE E PERDUTAMENTE SIAMO STATI INSIEME. TRADIMENTI? OGNUNO HA IL DIRITTO DI DIRE QUELLO CHE VUOLE. DI CONFESSARSI PUBBLICAMENTE. È STATO UN RAPPORTO LUNGHISSIMO. CAPISCO LE RIVENDICAZIONI. I MOMENTI ALTI E BASSI. CI SIAMO CONOSCIUTI. CI SIAMO FATTI DEL BENE E DEL MALE. E QUESTO È TUTTO".
LA CAPRIA MEMORIES: "FLAIANO E GADDA MI TORMENTAVANO PER IL SOPRANNOME. DUDU’ OGGI È IL NOME DEL CANE DI BERLUSCONI MA HO SEMPRE SOSPETTATO CHE CON UN NOMIGNOLO DEL GENERE NON SAREI MAI STATO CONSIDERATO UN VERO SCRITTORE" - “PASOLINI? NON MI PIACEVA COME ROMANZIERE. MORAVIA “PESSIMISTA INDOMABILE”, IL FRATELLO PELOS CHE RUBAVA I DENTI D'ORO ALLA COLF, LO SCHERZO DI PARISE A GADDA CON “I FINTI FALLI DI CARTA”.
E ORA CHI CE LI RACCONTA PIÙ GLI ZAZÀ DI POSITANO? CON RAFFAELE LA CAPRIA, SCRITTORE MA ANCHE FINISSIMO SCENEGGIATORE, SCOMPARSO A 99 ANNI, PERDIAMO ANCHE L’ULTIMA MEMORIA DI UNA NAPOLI PRE-SORRENTINIANA. PENSIAMO SOLO A “LE MANI SULLA CITTÀ” DI FRANCESCO ROSI, NATO DA UN’IDEA E DA UNA SCENEGGIATURA DI LA CAPRIA - LA STORIA DEI RAGAZZI DI VIA CHIAIA E L'AMICIZIA CON NAPOLITANO.
“JEP GAMBARDELLA UN PO' MI ASSOMIGLIA” – DUDU’ LA CAPRIA, SCOMPARSO IERI A 99 ANNI, E QUEL LEGAME CON PAOLO SORRENTINO CHE LO RITENEVA “UN FARO” – INSIEME AL REGISTA HANNO LAVORATO ALLA SCENEGGIATURA DI ‘FERITO A MORTE’ CHE POI NON ANDÒ IN PORTO – GLI STRALI CONTRO LA “NAPOLETANERIA", QUELL'ESTRO DEL PARTENOPEO CHE FINISCE PER COINCIDERE CON IL CITTADINO SERVILE O CON L'INTELLETTUALE MANDARINO SEMPRE PRONTO A DIRE SÌ ."