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Bando CINECI' 2023 - Corti Cultural Classic 2023 per la sezione Carnevale al vincitore un premio di 2000 euro e al miglior corto..
01/12/2022
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Per la RUBRICA "Le buone letture" - LA VARIABILE UMANA di Elisabetta Stragapede
25/11/2022
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"Amore e passione": il manager Antonio Desiderio porta i grandi amori e la passione latina in scena a passi da danza"
06/03/2023
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Ai nastri di partenza la terza edizione del Concorso letterario tra Poesie e Racconti "IL DONO PER LA VITA"
03/03/2023
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L'attore Danilo Napoleone: " NON AVREI MAI PENSATO DI FARE QUESTO MESTIERE, QUANDO ERO PICCOLO AVEVO PAURA DI STARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE. CREDO CHE LA COSA PIÙ BELLA DI QUESTO MESTIERE È SCOPRIRE SÉ STESSI E MOSTRARE A TUTTI LE PROPRIE FRAGILITÀ."
03/03/2023
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“La Sacra Bibbia Dell’Amore” approda a Teatro. il 4 e il 5 marzo a Benevento all'Auditorium Spina Verde e il 7 e 8 marzo a Roma Teatro Tordinona
27/02/2023
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Il danzatore e coreografo Fabio Crestale :"Sono sicuramente molto legato a quella che è in assoluto la mia prima composizione coreografica: “Al muro”, che debuttò nel 2011 e che fu frutto dei miei primi anni vissuti a Parigi..."
09/02/2023
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La serietv più seguite su Netflix dal pubblico della CulturalClassic ...Tiny Pretty Things è al primo posto, vota anche tu e commenta
Abbiamo chiesto a 50 affezionati amici della Cultural Classic di esprimere la propria prefernza per le serie e miniserie TV di Netflix e il risultato è stato sorprendente, mancano all'appello molti successi come " La Casa di carta" che si classifica solo sedicesima e "La regina si scacchi" solo diciasettesima e ancora Gomorra e Suburra che si piazzano solo dopo la decima posizione. Ci sono solo due produzioni italiane nella top ten e sono Summer Time e Skam Italia, produzioni meritevoli. Vince la Spagna in gradimento ma anche l'Inghilterra non scherza. Partecipa con il tuo voto e il tuo commento e diamo vita alla classifica che ogni settimana può cambiare in base alle vostre preferenze espresse nei commenti:
1.Salta al primo posto scavalcando tutte le altre serie soprattutte quelle dedicate ai giovani
Tiny Pretty Things
. Partiamo da un dato che Tiny Pretty Things è al primo posto delle serie più viste in Italia su Netflix. C’è molto da dire, invece, sulla serie, che parte come un classico titolo della categoria “giovani talenti che si calpestano tra loro con toni drammatici” per poi aprirsi a dinamiche non così scontate. Non vuol dire che siano belle, però è già qualcosa.
Tiny Pretty Things, una prima stagione di dieci episodi, quattro dei quali firmati dal creatore Michael McLennon (Queer As Folk). La serie è tratta dai libri young adult di Sona Charaipotra e Dhonielle Clayton ed è ambientata in una prestigiosa accademia di danza di Chicago. Uno di quei posti iper-competitivi, in cui tutti gli studenti cercano di avanzare ai danni dei loro compagni di corso: questo tipo di dinamica porta spesso alla tragedia e Tiny Pretty Things inizia con il volo della migliore allieva dal tetto della scuola.
Si è buttata? Incidente? L’hanno spinta? È l’incipit della sottotrama crime, con tanto di indagini da parte della polizia. La caduta della ragazza dà il via anche alla trama principale della serie, quella dedicata a Neveah (Kylie Jefferson), giovanissimo talento che viene prelevata da un quartiere popolare di Los Angeles e ammessa alla scuola con borsa di studio completa. Una mossa politica della scuola stessa, che cerca di usare il profilo e la storia di Neveah per non far parlare della tragedia di cui sopra.
Neveah è il classico personaggio-recluta che ci fa scoprire il mondo dell’accademia, dove tutto funziona da copione: regole durissime, insegnanti severi, estrema competizione tra gli alunni, sporadiche manifestazioni di solidarietà, rari afflati di amicizia. Non sto a entrare nei dettagli, sappiate solo che c’è l’allieva rivale ricchissima e problematica (Bette, interpretata da Casimere Jollette) e che ogni personaggio ha il suo bel fantasma che lo tormenta.
Tiny Pretty Things ha una struttura classica da serie “talent” (passatemi il termine), cui aggiunge una sottotrama crime per aumentare ulteriormente la tensione e diverse sottotrame sexy per rendere ancora più appetibile il tutto. Un prodotto killer, una composizione che giustifica ampiamente quel primo posto in classifica, ma che non rende certo Tiny Pretty Things una serie da vedere a ogni costo. Anzi. Il discorso sul corpo e la direzione del cast in questo senso è l’elemento più interessante di Tiny Pretty Things, quello che può spingere a proseguire la visione, nonostante la durata degli episodi (sempre superiore ai 50 minuti) sia senza dubbio eccessiva. Si tratta comunque di un’annotazione che è figlia di uno piccolo sforzo interpretativo, per trovare qualcosa di davvero stimolante nella serie. Che fa il suo e lo fa a modo. Però è il suo: non il mio, magari nemmeno il vostro.
2. Scende al secondo posto “Bridgerton” (Neflix). Gli attori protagonisti hanno conquistato il pubblico e in modo particolare l'attore Regé-Jean Page, da quando ha recitato nella recente prima stagione di “Bridgerton” (uscita nel 2020), Regé-Jean Page ha acquisito una popolarità oltre misura, per via non tanto della sua interpretazione e del suo talento, ma del suo fascino e della sua bellezza statuaria. Il suo duca di Hostings ha convinto tutti, grazie anche agli addominali ed al bel sedere dell’attore, oggetto di tanti commenti che nemmeno ai tempi di “50 sfumature di grigio”.
Regé-Jean Page nasce nello Zimbabwe nel 1990 da papà britannico e mamma zimbabwese. Qui vive fino ai 14 anni. Poi si trasferisce a Londra, dove inizia la sua carriera nella recitazione dopo aver studiato al Drama Center London, una delle più rinomate scuole teatrali inglesi.
3.
Cala di una posizione The Crown è una serie televisiva storica drammatica. Nello specifico è dedicata alla regina Elisabetta II e racconta la storia della sua vita dal suo matrimonio con il principe Filippo nel 1947 ai giorni nostri. Questa acclamatissima serie tv è stata scritta da Peter Morgan. The Crown è stata prodotta dalla Left Bank Pictures e dalla Sony Pictures Television per Netflix. Al momento sono uscite le prime due stagioni, composte entrambe da dieci episodi della durata di circa un’ora ciascuno. VOTO 5
4.
Conquista il podio per questa prima settimana la miniserie in tre puntatre "Qualcuno deve morire", il titolo lascia intendere una tensione crescente, la promessa di almeno una morte che dovrà arrivare nella storia. Ma nulla di quel che vedremo nei tre episodi della miniserie spagnola Netflix c’entra qualcosa con questo titolo Alguien tiene que morir. La serie è un dramma cupo nei momenti più duri, ma po si perde nello scontato e in quella triste superficialità che non ti aspetti di vedere. E il finale, che dà il senso al titolo, è la cosa più brutta di tutta la miniserie che comunque ha colpito il pubblico.
La storia è ambientata negli anni ’50 in Spagna. La Spagna franchista, in cui anche il rifugio familiare risente di tutte le restrizioni alla libertà di espressione. Qualcosa che notiamo da subito, nel momento in cui il giovane Gabino (Alejandro Speitzer) ritorna dal Messico accompagnato da un suo “caro amico” di nome Lazaro (Isaac Hernandez). Che ci sia o no qualcosa tra i due, le voci ci mettono poco a circolare. I coetanei di Gabino, i capi al lavoro del padre del ragazzo, gli stessi membri della famiglia reagiscono con violenza alla “vergogna” dell’omosessualità del giovane.
Lo spunto storico sarebbe anche interessante, ma non si emancipa mai dalla messa in scena più semplice e scontata possibile. Le serie tv spagnole, generalmente, non brillano per sottigliezza, e questa miniserie racconta la propria storia con la più grande teatralità. Dalla nonna di Gabino ad una ragazza con la quale dovrebbe fidanzarsi, ogni personaggio accentua la propria reazione alla vicenda nel modo più esagerato possibile. NOSTRO VOTO 3.
5. Se si arriva alla quarta stagione vuol dire che lo zoccolo duro di appassionati c'è per questo non stupisce che oggi, all'annuncio del nuovo cast della serie spagnola Élite sui social esplode la polemica: troppi cambiamenti rispetto al cast originale.
La serie che mescola i classici temi da teendrama con il giallo del delitto - la prima stagione raccontava la morte della complessa Marina colpita alla testa con il trofeo della scuola - ha avuto tre stagioni di successo e sono già state annunciate altri due nuovi capitoli. I temi sono l'amore, il sesso e l'amicizia, ma anche la tossicodipendenza, il cyberbullismo, lo scontro generazionale e naturalmente gelosia condita noir . La terza stagione ha raccontato gli ultimi mesi da studenti dell'istituto privato e prestigioso Las Encinas, un periodo in cui i protagonisti hanno dovuto prendere decisioni che hanno cambiato per sempre il loro futuro. NOSTRO VOTO 3
6.
Può una serie televisiva che racconta l'ascesa di Luigi XIV e la costruzione non solo di Versailles ma del potere assoluto, essere giovane, sexy e avvincente? È stata questa fin dall'inizio l'ambizione dei francesi di Canal Plus che hanno deciso di spendere fatica e denaro per realizzare con Versailles una serie tv che avesse le logiche della nuova televisione, adatta quindi non solo alla loro piattaforma satellitare nazionale ma al più grande pubblico planetario di Netflix. Protagonista di Versailles, nei panni del Re Sole, è George Blagden: "È stata una sfida per me rappresentare un uomo come lui", ci ha detto Blagden, "un uomo che ha ottenuto tutto quello che voleva e che aveva il potere assoluto.
"Riuscire a recitare in una serie in costume rendendola vera e viva, attuale, è stata la sfida maggiore", dice Elisa Lakowski che interpreta il personaggio di Maria Teresa d'Asburgo, "Ed è stato anche interessante interpretare un personaggio che all'inizio sembra secondario, noioso, lontana dai pettegolezzi e dagli eccessi della corte, ma che a un certo punto reclama il suo potere, conquista il suo posto nel regno, posto che merita non perché è moglie di Luigi ma perché ha sangue reale. In lei c'è il conflitto tra amore e potere, conflitto che attraversa anche le storie degli altri personaggi e che è uno dei fili conduttori della serie". Serie che vede molti personaggi femminili, come del resto accade in moltissime altre produzioni per la tv, molto più che al cinema: "Si, le donne nelle serie sono molto più presenti, in un film mediamente trovi quindici attori uomini e due donne, mentre in una serie si è quasi sempre al 50 per cento. Penso che la tv sia una buona piattaforma per le attrici, il cinema dovrà cambiare seguendo la stessa linea". VOTO 4
7.
Oscuro desiderio è una serie tv del 2020, creata da Leticia López Margalli.Gli amori clandestini, la noia coniugale e un vago sentimento di morte. Questi gli elementi che aleggiano attorno alla vita di Alma Solares (Maite Perroni, una delle attrici più acclamate del panorama latino), docente universitaria sposata con Leonardo (Jorge Poza, anche lui stella della televisione messicana) un famoso procuratore di Città del Messico. Una serata in libertà, si trasforma per Alma in una notte di passione, consumata con il giovane e affascinante Darìo (Alejandro Speitzer), il quale riesce a soddisfare il desiderio e la dignità di donna della annoiata moglie. Ma la morte di Brenda, migliore amica di Alma, apre la strada ad una serie di eventi concatenati tra loro. Oscuro desiderio è un thriller erotico messicano presentato da Netflix, che basa la propria ragion d’essere sulle menzogne, i rapporti e i segreti.
Tutti i personaggi navigano in acque torbide e morbose come la loro psiche, aggrappati a rari momenti di calma che svaniscono subito dopo. È interessante l’accento posto sul femminicidio e il ruolo della donna nella società contemporanea: attraverso le lezioni universitarie di Alma e i discorsi tra i vari personaggi, emergono i maltrattamenti verso il genere femminile. Nel frattempo, però, assistiamo a innamoramenti, tradimenti e tanto sesso, elementi spalmati sulle indagini, un pretesto per raccontare i dolori esistenziali di Alma e il resto della sua famiglia, figlia e cognato compresi. VOTO 3
8
. Hollywood, una serie interessante, si poteva osare di più. VOTO 4
9. Sex Education . Meritevole nella sua sana ironia .VOTO 4
10.
in rialzo dalla quattordicesima posizione LA CASA DI CARTA VOTO 4
11
. scende all'undicesima posizione la serie spagnola
TOYBOY voto3
12
. SKAM ITALIA scende di una posizione VOTO 4
13.
Suburra VOTO 4
14.
Gomorra VOTO 4
15
. Summertime. VOTO 4
16.
Spartacus VOTO 4
17.
Game of Trones VOTO 4
18
. La regina di scacchi VOTO 4
19
. Dark VOTO 4
20
.
Breaking Bad VOTO 5
21
.
ReignVOTO 3
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